Per quanto piccolo nessun atto di gentilezza è sprecato

(Esopo)

Il binomio investimenti finanziari e solidarietà , sta diventando un tema sul quale viene posta sempre piu' attenzione.

Sono molteplici le strategie e le idee per poter  rendere questo approccio concreto ; in primo luogo  è necessario  investire in aziende che rispettano i criteri ambientali, sociali e di governance , investimenti conosciuti con l 'acronimo ESG (Environmental-Social-Governance )

Investendo in queste società si  genera un 'impatto positivo sia a livello ambientale che sociale aiutando a combattere la povertà e promuovendo l'imprenditorialità , sviluppando e/o sostenendo progetti che possono generare ritorni finanziari ma anche sociali .

Grazie a queste forme di investimento  si crea un equilibro tra rendimento e  ricadute positive nel tessuto sociale . 

Il FONDO AZ EQUITY SPECIAL NEEDS & INCLUSION , è il primo fondo che investe in aziende che promuovono il miglioramento delle condizioni di vita e del benessere delle persone con disabilità con un focus particolare sull'inclusione lavorativa.La finalità solidale di tale comparto ,è rappresentata dalla possibilità di devolvere tutto o in parte i proventi , ad Enti del Terzo Settore Italiani che operano sul territorio nazionale . Gli Enti ad oggi selezionati sono : Dynamo Camp Ets  Fondazione Lega del Filo D'oro Ets e Fondazione e Ente Filantropico Telethon Ets.

Il sovraindebitamento familiare " il ruolo del consulente finanziario nel risparmio delle famiglie

E’ stato un piacere poter essere relatore insieme ad altri professionisti e spiegare il ruolo del Consulente Finanziario nel Risparmio delle Famiglie
durante l evento“Il Sovraindebitamento Familiare” organizzato da MDC Progetto finanziato dal Mimit .
Ringrazio la Dr.ssa Zanin Gabriella gli avvocati Elena Capone e Matteo Tebaldi oltre che al consigliere del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo Bruno Mori per l opportunità.

Ringrazio la Dr.ssa Zanin Gabriella gli avvocati Elena Capone e Matteo Tebaldi oltre che al consigliere del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo Bruno Mori per l opportunità.

Il binomio investimenti finanziari e solidarietà , sta diventando un tema sul quale viene posta sempre piu' attenzione .

Sono molteplici le strategie e le idee per poter  rendere questo approccio concreto ; in primo luogo  è necessario  investire in aziende che rispettano i criteri ambientali, sociali e di governance , investimenti conosciuti con l 'acronimo ESG (Environmental-Social-Governance )

Investendo in queste società si  genera un 'impatto positivo sia a livello ambientale che sociale aiutando a combattere la povertà e promuovendo l'imprenditorialità , sviluppando e/o sostenendo progetti che possono generare ritorni finanziari ma anche sociali .

Grazie a queste forme di investimento  si crea un equilibro tra rendimento e  ricadute positive nel tessuto sociale . 

Il FONDO AZ EQUITY SPECIAL NEEDS & INCLUSION , è il primo fondo che investe in aziende che promuovono il miglioramento delle condizioni di vita e del benessere delle persone con disabilità con un focus particolare sull'inclusione lavorativa.La finalità solidale di tale comparto ,è rappresentata dalla possibilità di devolvere tutto o in parte i proventi , ad Enti del Terzo Settore Italiani che operano sul territorio nazionale . Gli Enti ad oggi selezionati sono : Dynamo Camp Ets  Fondazione Lega del Filo D'oro Ets e Fondazione e Ente Filantropico Telethon Ets.

L'informazione nasce dalla condivisione da momenti di ascolto e di convivialità.

Essere parte attiva in  questo evento mi rende orgogliosa della mia professione di consulente. I relatori  potranno intrattenere  gli invitati nella splendida Aula Magna di Ca' Foscari  toccando temi di estrema attualità nel mondo dell'imprenditoria.

Sarà l'occasione per conoscere un modo diverso di fare Consulenza 

Come funzionano i dazi . 

Con l'introduzione dei dazi si crea  inflazione e questo tende ad indebolire le valute.

per cui  non sempre cio'  che sembra luccicare poi si rileva oro .......

 

Oggi i mercati finanziari si muovono tra due forze contrapposte. Da un lato, le tensioni geopolitiche e il possibile impatto del petrolio sull’inflazione riaccendono i timori di uno scenario stagflattivo.

Dall’altro, la struttura tecnica del mercato — caratterizzata da volatilità elevata, riduzione della leva finanziaria e posizionamenti in fase di riassestamento — amplifica ogni movimento.

Il risultato è un mercato che reagisce più alle notizie che ai fondamentali. In questo contesto, la volatilità non rappresenta più un’anomalia: è diventata una componente strutturale della fase che stiamo attraversando. Proprio per questo, nei momenti di maggiore turbolenza diventa fondamentale mantenere lo sguardo sull’orizzonte temporale prefissato, evitando di farsi guidare dall’emotività del breve periodo.

Il valore della consulenza emerge soprattutto qui.

Un portafoglio costruito insieme al proprio consulente nasce da obiettivi, orizzonte temporale e profilo di rischio ben definiti. Ed è proprio chi ha partecipato alla sua costruzione che può aiutare a gestire non solo le scelte finanziarie, ma anche l’emotività che inevitabilmente accompagna le fasi di volatilità. 

Al fianco del cliente per accompagnarlo nel passaggio generazionale e nella tutela del patrimonio, costruendo soluzioni solide che proteggano oggi e valorizzino il domani.

La ''grinta '' nasce come espressione del volto : dura ,tesa, talvolta minacciosa.Un segnale immediato, visibile , che racconta uno stato d'animo .

Nei mercati finanziari , oggi più che mai, assistiamo a qualcosa di simile.

La volatilità disegna ''grinte'' evidenti: movimenti bruschi , reazione rapide , scenari che sembrano aggressivi .

Ma fermarsi all'espressione può essere fuorviante.

Dietro queste tensioni non c'è solo incertezza: c'è un mercato che si adatta , che ricalibra , che crea nuove opportunità.

Il punto non è evitare la volatilità, ma saperla interpretare .

In questi momenti emerge il vero approccio all'investimento :

.  mantenere disciplina quando il contesto si irrigidisce 

.  distinguere tra rumore e valore 

.  trasformare l'instabilità in strategia 

Perché  la ''grinta ''dei mercati non è ciò che deve spaventare ma ciò che  va compreso .

E , sopratutto , gestito con lucidità.

Nel mondo finanziario, il concetto di consustanziale trova una traduzione elegante e concreta:

Rischio e rendimento sono consustanziali: non esiste l’uno senza l’altro.

Tempo e interesse composto condividono la stessa sostanza della crescita del capitale.

Strategia e disciplina sono inseparabili nella costruzione patrimoniale.

Cliente e consulente diventano consustanziali quando l’obiettivo è realmente condiviso.

In questa prospettiva, la finanza non è solo tecnica, ma relazione di essenze: valore, fiducia e visione sono elementi distinti, ma profondamente uniti.

Questi valori esprimono il loro massimo proprio nei momenti di volatilità, quando l’incertezza mette alla prova la coerenza delle scelte e la solidità della relazione.

Come distinguere il rumore dai fondamentali


In un contesto in cui ogni notizia sembra muovere i mercati, la vera competenza non è reagire… ma saper distinguere ciò che conta davvero.

Nelle ultime settimane, il mondo dei private market è stato inevitabilmente influenzato dalle tensioni geopolitiche e dagli effetti della guerra, che hanno inciso su inflazione, costo del capitale e fiducia degli investitori. Secondo analisi di IMF (World Economic Outlook), World Bank e report di BlackRock Investment Institute, il contesto globale resta caratterizzato da volatilità e incertezza, ma con dinamiche molto diverse rispetto alle crisi del passato.

È fondamentale sottolineare come il fenomeno attuale, in particolare nel mercato americano, sia profondamente diverso dalla crisi dei subprime del 2008.
Allora il rischio era sistemico e legato a prodotti strutturati opachi.

Oggi, nel credito privato, siamo di fronte a strumenti più trasparenti, con una forte componente di analisi diretta e selezione attiva.

Il private credit, infatti, non è una replica del passato: si basa su relazioni dirette con le imprese
 prevede strutture di protezione più solide
 richiede una gestione rigorosa e selettiva degli attivi

È proprio qui che si crea valore:
nell’attenta costruzione dei portafogli, nella capacità di scegliere gestori competenti e nella visione strategica di lungo periodo.

Inserire questi strumenti in portafoglio consente di:
→ diversificare rispetto ai mercati tradizionali
→ cogliere opportunità in fasi di dislocazione
→ migliorare il profilo rischio/rendimento complessivo

 

In un mondo dominato dal rumore, la differenza la fa il metodo.
Se desidera comprendere come integrare in modo efficace i private market nel suo portafoglio, possiamo analizzare insieme le opportunità più coerenti con i suoi obiettivi.

 

Oggi non basta “tenere i soldi al sicuro”.

L’inflazione nell’Eurozona è tornata a salire. A marzo il dato ha raggiunto il 2,5%, dopo l’1,9% di febbraio. A spingere il rialzo sono soprattutto i costi energetici, con la componente energia passata da -3,1% a +4,9% in un solo mese. 

Il rischio più sottovalutato non è soltanto l’aumento delle bollette.

È il costo invisibile che grava sulla liquidità ferma nei conti correnti.

Con un’inflazione al 2,5%, 100.000 euro lasciati su un conto non remunerato perdono circa 2.500 euro di potere d’acquisto in un anno. Il saldo resta identico. Il valore reale no.

In questo scenario, mantenere somme importanti improduttive significa accettare una perdita silenziosa, che nel tempo può incidere su famiglie, imprese e patrimoni.

L’Italia, pur con un’inflazione più contenuta all’1,7%, sta già registrando una nuova accelerazione dei prezzi legata all’energia. 

Oggi non basta “tenere i soldi al sicuro”.

Occorre chiedersi se la propria liquidità stia davvero proteggendo il patrimonio oppure se lo stia lentamente erodendo.

Chi sta rivedendo la gestione della liquidità nel 2026 parte con un vantaggio.

Qual è la vostra strategia per difendere il potere d’acquisto dei capitali fermi sul conto corrente? Scrivetelo nei commenti o contattatemi in privato.

Quanti iscritti a un fondo pensione sanno di poter pagare meno tasse semplicemente valorizzando tutta la loro anzianità previdenziale?

Con la Risoluzione n. 29/2025, l’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto molto rilevante: se una persona è iscritta contemporaneamente a più forme di previdenza complementare, ai fini della riduzione dell’aliquota dal 15% fino al 9%, conta l’anzianità complessiva maturata nei vari fondi, purché la posizione più “vecchia” non sia stata interamente riscattata.

In pratica, non rileva solo il fondo presso cui si richiede oggi la prestazione, ma tutta la storia previdenziale dell’aderente.

Un chiarimento importante perché può tradursi in una tassazione più favorevole su:

• prestazioni pensionistiche

• anticipazioni per spese sanitarie

• RITA • riscatti per perdita del lavoro o invalidità .

Per ottenere il beneficio sarà sufficiente presentare al fondo che eroga la prestazione un’attestazione dell’altro fondo, con data di adesione e conferma che la posizione non è stata integralmente riscattata.

Un dettaglio tecnico?

No. Una corretta pianificazione previdenziale può fare la differenza, anche fiscale. Verificare oggi la propria anzianità previdenziale complessiva significa evitare di rinunciare a un vantaggio domani.

Se hai più di un fondo pensione e vuoi capire quale aliquota potresti applicare, scrivimi in privato o prenota un confronto.

La ruota è una delle invenzioni che ha cambiato la storia.

Non solo perché ha permesso di spostare merci e persone, ma perché ha ridotto l’attrito.

Anche nei mercati finanziari il principio è lo stesso: chi riesce a ridurre l’attrito genera valore.

Oggi l’attrito non è più solo economico. È geopolitico.

Le tensioni internazionali, il rischio di interruzioni nelle rotte energetiche, la frammentazione delle supply chain e la competizione per materie prime strategiche stanno rallentando “la ruota” dell’economia globale.

Energia, inflazione, tassi e crescita tornano a essere strettamente collegati.

Quando una ruota si blocca, il carro rallenta. Quando si inceppano le catene di approvvigionamento, rallentano imprese, investimenti e mercati.

Per questo il vero tema del 2026 non è inseguire il rendimento, ma capire quali ruote continueranno a girare.

• aziende con supply chain diversificate
• settori legati a energia, difesa, infrastrutture e materie prime critiche
• portafogli costruiti per resistere alla volatilità, non per subirla
• liquidità e diversificazione come strumenti strategici, non difensivi

La storia insegna che la ruota non si ferma: cambia direzione, accelera, rallenta. I mercati fanno lo stesso.

Il compito dell’investitore non è prevedere ogni scossa geopolitica, ma costruire un portafoglio capace di restare in movimento anche quando la strada diventa accidentata.

Perché nei momenti di incertezza non vince chi corre di più. Vince chi ha la struttura migliore per continuare a girare.

Qual è oggi, secondo voi, la “ruota” che guiderà i mercati nei prossimi anni: energia, tecnologia, difesa o materie prime?

 

Si è concluso con grande partecipazione e interesse l’evento Next Welfare, un momento di confronto dedicato ai temi della previdenza complementare.

Privati e professionisti hanno condiviso riflessioni, domande ed esperienze su un argomento che riguarda il futuro di ciascuno di noi e che troppo spesso viene affrontato tardi o con poca consapevolezza.

Parlare di previdenza non significa soltanto discutere di numeri o strumenti, ma costruire serenità, protezione e libertà per il domani.

Per questo fare cultura finanziaria è fondamentale: conoscere le opportunità della previdenza complementare permette di compiere scelte più consapevoli e di affrontare il futuro con maggiore sicurezza.

L’interesse e il coinvolgimento emersi durante l’evento confermano quanto sia importante continuare a creare occasioni di informazione e dialogo su questi temi.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito al successo di questa giornata.

Il momento migliore per iniziare era ieri . 

IL SECONDO MIGLIORE E' OGGI .

Come un Grande Vino: "il rendimento nasce dal tempo”

Tu sai cosa può fare davvero per Te un Consulente Finanziario ?

Fobia e Finanza Ruolo Determinante Del Consulente Finanziari0: Quando la paura guida le scelte 

Fobia E Finanza Ruolo Determinante Del Consulente Finanziario
Fobia e finanza: quando la paura guida le scelte

La parola fobia richiama una paura intensa, persistente, spesso sproporzionata rispetto alla realtà. In ambito finanziario questa emozione assume forme meno evidenti, ma altrettanto profonde: paura di perdere, di sbagliare, di investire nel momento sbagliato, di non proteggere il proprio patrimonio o il futuro della propria famiglia.

Esiste una “fobia finanziaria” che si manifesta soprattutto nei momenti di incertezza: mercati instabili, notizie allarmanti, crisi economiche, inflazione, cambiamenti normativi. In questi contesti molte persone reagiscono in modo impulsivo: bloccano ogni decisione, liquidano investimenti, rimandano scelte importanti o si rifugiano nell’immobilità.

Ma la paura, se lasciata sola, raramente protegge. Più spesso porta a decisioni dettate dall’emotività e non dagli obiettivi.

È proprio in questi momenti che la figura del consulente finanziario diventa determinante.

Il consulente non si limita a proporre strumenti o soluzioni. Interpreta le preoccupazioni, ascolta i timori, restituisce lucidità. Aiuta a distinguere ciò che è reale da ciò che è percepito, trasformando una reazione emotiva in una strategia razionale.

Di fronte alla “fobia” del mercato, il consulente offre:

analisi e visione, quando prevale la confusione;
metodo, quando la paura spinge ad agire d’impulso;
pianificazione, quando l’incertezza sembra togliere ogni prospettiva;
presenza e ascolto, quando il cliente ha bisogno di sentirsi accompagnato.

Un patrimonio non si tutela soltanto con scelte tecniche corrette, ma anche con la capacità di governare le emozioni che accompagnano ogni decisione economica.

Per questo il consulente finanziario è una figura di riferimento: non elimina la paura, ma la ridimensiona, la contestualizza e la trasforma in consapevolezza.

Perché nei momenti in cui la fobia paralizza, una guida competente può fare la differenza tra una scelta dettata dall’ansia e una decisione costruita sul futuro.

Non lasciare che la paura decida al posto tuo.

Ogni fase di incertezza può diventare un momento di scelta consapevole, se affrontata con il giusto supporto. Confrontarsi con un consulente finanziario significa trasformare dubbi e timori in una strategia chiara, costruita sui propri obiettivi, sul proprio tempo e sulla tutela del patrimonio.

Perché il futuro non si affronta con l’istinto, ma con una guida competente.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Almanacco Finanziario 

L’almanacco nasce come raccolta di segni: il cielo, le stagioni, i raccolti, i commerci.

Non diceva soltanto “che giorno è”, ma suggeriva “che cosa aspettarsi”.

La finanza segue lo stesso filo rosso.

Anche il consulente costruisce un proprio almanacco:

tassi, inflazione, scadenze fiscali, mercati, cicli economici, bisogni della famiglia o dell’impresa.

Non per prevedere il futuro con certezza, ma per leggerne gli indizi.

Come l’antico almanacco agricolo indicava quando seminare, la pianificazione finanziaria indica quando investire, proteggere, accumulare o attendere.

In entrambi i casi il valore non sta nella profezia, ma nella capacità di trasformare informazioni sparse in una rotta.

L’almanacco osservava le stelle; la finanza osserva i segnali.

Ma il principio resta identico: dare ordine al tempo per prendere decisioni migliori.

Perchè i clieti apprezzano i consulenti 

“Dietro ogni investimento c’è molto più di un numero: ci sono obiettivi, emozioni e progetti di vita. Secondo una ricerca di Vanguard, ciò che i clienti apprezzano maggiormente in un consulente finanziario è la relazione di fiducia, insieme alla capacità di guidarli con competenza e chiarezza nei momenti importanti. In questo post ho raccolto i motivi che, ogni giorno, fanno davvero la differenza.”

Il TFR nelle PMI : impatti finanziari e vantaggi organizzativi 

Oggi andiamo alla scoperta del Fondo Az Bond Target 2028 

Hai la liquidità nel conto ,
Vorresti investire ma temi per gli attuali andamenti del mercato.
Sei attratto da tante soluzioni ma non sai quale scegliere perché alla fine non le conosci e allora cosa ne dici di scoprire alcune soluzioni insieme a me ?

Settima Consapevole 

Ho deciso di dedicarmi all’educazione finanziaria partendo dalle basi, con l’obiettivo di rendere concetti spesso complessi semplici e accessibili.
Voglio farlo con un approccio chiaro e leggero, utilizzando un linguaggio vicino alle persone, così che ognuno possa sentirsi a proprio agio nell’imparare e gestire meglio le proprie scelte finanziarie.
Buona lettura.

Oggi andiamo alla scoperta del Fondo Az Escalator 2030

I mercati azionari ti affascinano ma i dubbi ti frenano?
Meglio scegliere un settore, un’area geografica o puntare sul globale?
E se il mercato dovesse stornare improvvisamente?
Seguimi e vieni a scoprire con me AZ Escalator 2030:
un nuovo modo di investire con gradualità, equilibrio e visione nel tempo.

Settimana Consapevole 

Settimana Consapevole :Libretto di Risparmio